“Leone d’oro 2011” al 50° Concorso Enologico di Pramaggiore

Un ulteriore successo per il Podere Provinciale Cantina Laimburg, che dopo la recentissima “Gran Menzione” ottenuta al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2011, ora l’IGT Vigneto delle Dolomiti Rosso “Col de Réy” 2006 si aggiudica anche il “Leone d’Oro 2011” al 50° Concorso Enologico di Pramaggiore (Ve) avendo conseguito a livello nazionale il punteggio più alto tra 827 vini partecipanti.

Bolzano, aprile 2011 – La Cuvée Col de Réy è un vino unico al mondo, fruttato dalla struttura complessa e corposa, elegante e raffinato, di colore rosso rubino con riflessi granati. La cuvée unisce un vitigno autoctono (Lagrein) e due internazionali (Petit Verdot e Tannat), per dimostrare il potenziale dei vitigni altoatesini; viene affinato per 20 mesi in botti di rovere.

Il nome ladino Col de Réy trae origine dalle leggende dolomitiche e significa: “plaghe collinari su cui crescono vitigni straordinari e si sviluppano uve d’eccellenti qualità”; un ulteriore conferma della straordinarietà di questo vino.

La produzione complessiva della Cantina Laimburg si aggira intorno alle 180.000 bottiglie e si suddivide in due linee stilistiche: Vini del Podere e Selezione Maniero.

I “Vini del Podere” sono vini d’annata monovitigno, vinificati in acciaio i bianchi e solo parzialmente lasciati maturare in grandi botti di rovere i rossi; mentre i vini della “Selezione Maniero” sono vini crù che riflettono il carattere del vitigno e di un particolare vigneto da cui provengono. La loro forte personalità è espressa dai nomi ladini che ne riflettono il carattere; l’affinamento avviene in botti grandi di rovere o in barrique.

Di recente i vini della Cantina Laimburg hanno subito un importante restyling delle etichette firmato dallo studio di comunicazione visiva “Blauhaus” basato su due opere appositamente create dal celebre artista altoatesino Robert Bosisio. Con delle immagini intuitive l’artista interpreta la storia e la tradizione della viticoltura altoatesina. Delicate sfumature di rossi e di gialli riprendono i colori dei paesaggi dell’Alto Adige e l’energia del sole che dona alle uve un’intensità ed un carattere del tutto particolari.

Il Podere Provinciale Cantina Laimburg a Vadena, nella Bassa Atesina, vinifica uve provenienti da 12 poderi o “masi” dislocati nelle zone più vocate dell’Alto Adige in 40 ettari situati tra Merano, Bressanone, Bolzano–Gries, l’Oltradige e la Bassa Atesina. Esso svolge un fondamentale lavoro di sperimentazione e di ricerca in viticoltura ed enologia per tutta la viticoltura ed agricoltura altoatesina in tutto il suo complesso.

La testimonianza della millenaria tradizione vitivinicola altoatesina, delle quali Laimburg è ambasciatrice, è stata riportata alla luce nel 2006, nel corso degli scavi condotti ai piedi del Monte di Mezzo, nei pressi del Centro di Sperimentazione Laimburg, dove è stato ritrovato un insediamento retico e dei vinaccioli risalenti a 2400 anni fa. Questi vinaccioli, accanto ad una replica d’oro di un vinacciolo risalente a 7000 anni fa, dono della Georgia, si possono ammirare nella vetrina del Tabernaculum, un forziere all’aperto esposto tra le vigne dei Paesaggi dell’Alto Adige, all’interno dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano.