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Burgfried Schloss Tirolo con “Putzngütl”
Fragsburg-Hof
Hallhof
Lachlerhof con vitigno “Weißplatter”
Landwirtschaftsbetrieb Laimburg
Martebnerhof
Mitterwegerhof & Winklerhof
Moarhof
Piglon-Hof
Sallmannhof
Seeburg-Hof
Sella
Ölleitenhof con tenuta “Baron”

Sella

Comune: Termeno

Altezza: 550 m.s.l.m.

Area: 1 ettari

Vitigni: Gewürztraminer

La viticoltura

anbau

Una viticoltura in armonia con la natura

Uno dei concetti fondamentali su cui si è incentrata l’attività degli ultimi 15 anni è stato quello di offrire a ciascun vitigno la propria area microclimatica. Attualmente il Podere Provinciale coltiva circa 50 ettari di superficie vitata distribuiti su tutte le aree vinicole dell’Alto Adige. Poste su terreni di natura diversa, dalla pianura alla collina fino al ripido pendio, le zone di coltivazione si distinguono anche per la conformazione del suolo: ghiaia d’origine morenica e suoli alluvionali si alternano a roccia primitiva e pietrisco calcareo argilloso. Le uve crescono ad altitudini comprese tra 200 e 750 m s.l.m. ed il tipo d’allevamento, a pergola o a spalliera, è determinato dalla posizione e dal tipo di vitigno. Persuasi che uve di grande qualità e vini importanti si possano ottenere esclusivamente da una viticoltura attenta e rigorosa, a Laimburg dedichiamo la massima attenzione ad ogni fase della gestione del vigneto, sforzandoci di offrire alla vite un habitat naturale ed un ambiente ecologico equilibrato.

Le zone di coltivazione

anbaugebiete

Alla ricerca della posizione ideale per ciascun vitigno

Con la vendita delle uve alle diverse cantine commerciali e sociali, nel corso del 20° secolo i viticoltori altoatesini avevano via via perduto la consapevolezza circa la bontà di una plaga rispetto ad un’altra e, quindi, della sua adeguatezza per un particolare vitigno. In altre parole, venivano coltivati in prevalenza i vitigni per i quali vi era maggiore richiesta sul mercato. Tra i propri compiti, il Centro di sperimentazione di Laimburg annovera oggi anche quello di determinare la posizione microclimatica più adatta a ciascun vitigno. Ciò è possibile coltivando diversi vitigni a differenti altitudini e lavorandone poi le uve separatamente. Oltre ai circa venti vitigni altoatesini classici, sempre più spesso nuovi ed interessanti vitigni provenienti da ogni parte del mondo (come ad es. il Tannat, il Petit Verdot, lo Syrah o l’Incrocio Manzoni) vengono sperimentati per la coltivazione e la vinificazione in Alto Adige.