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La cantina nella roccia

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Nel regno dei sensi

Verso la fine degli anni Ottanta, all’interno del Podere Provinciale Cantina Laimburg si rese necessario disporre d’ulteriore spazio per la realizzazione di una cantina per il deposito di botti e bottiglie. Poiché l’azienda era stata costruita accanto alla montagna, un ampliamento all’interno della roccia si rivelò la soluzione ideale. Grazie a cinque tonnellate di dinamite fu possibile ricavare, all’interno della pietra porfirica di colore rosso marrone del Monte di Mezzo, una cantina per i barrique ed una per il deposito di bottiglie a temperatura naturale costante. All’interno della roccia fu inoltre aperto un locale di 300 m2, utilizzato come sala di rappresentanza per il mondo vinicolo altoatesino e per la Giunta Provinciale.
Il progetto e la realizzazione della Cantina nella roccia, i cui lavori sono stati ultimati nel 1990, si devono al geometra bolzanino Nori Gruber. Le due muse in bronzo poste all’ingresso sono, invece, opera dello scultore gardenese Guido Anton Muss, scomparso nel 2002: queste figure personificano la raffinata eleganza ed il vigore opulento del vino.
La Cantina nella roccia è aperta al pubblico solo in particolari occasioni.

 Il nostro archivio vini

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I vini di Laimburg nel contesto internazionale

Ogni anno vengono conservate all’interno della Cantina delle bottiglie, a temperatura naturale costante, un centinaio di bottiglie per ogni tipo di vitigno, per controllare così l’evoluzione dei vini nel corso degli anni. Qui si raccolgono, inoltre, vini provenienti dalle maggiori regioni vinicole del mondo per accertare, grazie a degustazioni comparative, la posizione dei vini altoatesini sul mercato mondiale. Infine, nella Cantina delle bottiglie vengono conservati i vini in sperimentazione.

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