In anteprima a Vinitaly 2015 l’Auròna Kerner riserva, il vino dell’oro e delle luci

La Cantina Laimburg arricchisce la gamma “Selezione Maniero” con il vino bianco “Auròna”, frutto delle migliori uve Kerner, che verrà presentato in anteprima a Vinitaly 2015 presso il Padiglione 6 Stand B1.

In Alto Adige, nei pressi della città di Merano, lungo il pendio sud occidentale a 500 metri d’altitudine sorge il Maso Moar, uno dei vigneti più vocati di proprietà del Podere Provinciale Cantina Laimburg. L’ambiente ideale per la coltivazione del Kerner, dalle cui uve la Cantina Laimburg crea un vino particolare dal profumo persistente e fruttato, l’Auròna – Kerner Riserva 2012, che entra a far parte della “Selezione Maniero” e che verrà presentato in anteprima a Vinitaly 2015 al Padiglione 6 Stand B1.

Fermentazione sulle bucce ed affinamento in Tonneau
L’Auròna – Kerner Riserva 2012 è prodotto con le migliori uve selezionate a mano del Maso Moar, un vino a produzione limitata sole 1.400 bottiglie, lasciato in fermentazione sulle bucce per 10 giorni con successivo affinamento in Tonneau per 12 mesi, conferendo al vino un particolare colore giallo oro intenso.
“L’idea è stata quella di produrre un vino di classe da affiancare al nostro pluripremiato Col de Rèy, la cuvée rossa” – afferma l’enologo Urban Piccolruaz – “l’Auròna – Kerner Riserva 2012 ha un alto potenziale di invecchiamento, particolare anche per la fermentazione sulle bucce e l’affinamento in legno. Il vitigno Kerner dona al vino aromaticità, struttura e una buona acidità”.
Il nome Auròna ha origini ladine e significa “tesoro nascosto, il regno dell’oro e delle luci”, termine che ricorda la preziosità, il colore brillante e dorato del vino stesso.

Tecnologia NFC di uno startup di Pineta per i vini della Cantina Laimburg
Dal 2014 la Cantina Laimburg è la prima azienda vitivinicola in Italia ad applicare la tecnologia NFC (Near Field Communication) sull’etichetta dei propri vini, un chip digitale che permette di ricevere sullo smartphone informazioni relative a degustazione e produzione. Tutte le nuove annate della Selezione Maniero della Cantina Laimburg sono munite di questo chip, che si attiva posizionando la parte posteriore dello smartphone a circa due centimetri di distanza dall’etichetta del vino. L’applicazione è stata creata da Davide Moriello, studente di informatica all’Università di Trento e fondatore della startup “FactoryCreative”, specializzata in nuove tecnologie per la comunicazione NFC con sede a Pineta di Laives (Bz).

Il Podere Provinciale Cantina Laimburg
Il Podere Provinciale Cantina Laimburg vanta una lunga tradizione vitivinicola ed è membro della Tirolensis Ars Vini (TAV), associazione di sei ambiziosi vignaioli altoatesini accomunati da concezioni e veduti alquanto simili per quanto riguarda la “promessa della qualità”. Situata nelle Bassa Atesina, vicino al Lago di Caldaro, vinifica uve provenienti da 11 poderi provinciali dislocati nelle zone più vocate dell’Alto Adige.
La vendemmia dei complessivi 44 ettari, situati tra Merano, la Valle Isarco, Bolzano – Gries, la Bassa Atesina e l’Oltradige, ammonta ad una produzione annua di 180.000 bottiglie di vino.
Il Podere Provinciale Laimburg vinifica il 60% dei vini in botti di acciaio inox, mentre il restante 40% dei vini viene vinificato in botti di legno, custodite nella spettacolare “Cantina nella Roccia”.
I vini Laimburg sono suddivisi in due linee stilistiche. I “Vini del Podere”, dal carattere tipicamente varietale, e la “Selezione Maniero”, di cui fanno parte vini dalla forte personalità, espressa anche dai loro nomi ladini che traggono origine dalle leggende dolomitiche.